LA STORIA
Il CastOro Teatro ha sede in Via del Castoro 7, nel quartiere di Grottarossa, area periferica e a vocazione industriale della città di Rimini.
Un contesto nato per il lavoro, il deposito e la produzione, lontano dai circuiti culturali tradizionali, che nel tempo è diventato spazio di trasformazione e di incontro.
L’edificio dove oggi ha sede il teatro è stato costruito alla fine anni Sessanta per ospitare una lavanderia industriale. La sua architettura rispondeva a precise esigenze produttive: grandi volumi, soffitti alti e una forte presenza di luce naturale, ancora oggi riconoscibile nelle ampie superfici vetrate laterali, frontali e posteriori.
A seguito di un passaggio di proprietà, lo stabile viene affittato nel corso degli anni a diverse aziende e utilizzato prevalentemente come deposito industriale, fino all’inizio degli anni Duemila.
Nel 2002 lo spazio viene preso in affitto da Gianluca Reggiani (BANYANTeatro), che insieme a Daniela Lupparelli e Riccardo Maneglia intraprende un importante lavoro di riconversione. Con l’aiuto del padre di Reggiani, falegname e macchinista teatrale, l’edificio viene trasformato in un teatro. Nasce così il Mulino di Amleto, prima esperienza stabile che restituisce allo spazio una funzione culturale e performativa.
Dopo undici anni, la gestione cambia e prende forma il Mulino di Amleto Teatro, con un nuovo consiglio direttivo composto da Marco Mussoni, Beppe Chirico e Matteo Giorgetti. Questa fase consolida ulteriormente l’identità teatrale del luogo, che continua a essere un presidio culturale indipendente nella periferia riminese.
Nel 2023, dopo nove anni, lo spazio rischia la chiusura.
A impedirlo è un gruppo multiforme per età, competenze e percorsi professionali, che sceglie di prendersi cura del luogo e di rilanciarne la funzione culturale.
Il 14 giugno 2023 nasce ufficialmente l’associazione Cast Oro Teatro A.P.S., fondata da Davide Giovannini (Presidente A.P.S.), Camilla Fabbrizioli, Gladis Grossi, Maica Lospinuso, Angelica Olmeda, Mara Raspanti, Sara Neri e Thomas Otto Zinzi, soci fondatori originari del CastOro Teatro.
L’associazione entra nello spazio nell’agosto dello stesso anno, avviando una nuova fase della sua storia.
Il CastOro Teatro si inserisce così nella continuità di un luogo che, nel tempo, ha saputo trasformarsi senza perdere la propria identità: da spazio di lavoro industriale a spazio di lavoro culturale, mantenendo un legame profondo con il quartiere di Grottarossa e con la sua natura periferica.