Geografie della voce
Laboratorio di ricerca o Laboratorio esperienziale
a cura di Andrea Argentieri
Il laboratorio si sviluppa come un’esplorazione della parola parlata e delle sue manifestazioni vocali, intese come territori vivi e mutevoli, da attraversare più che da rappresentare. Ogni voce viene considerata una geografia in movimento: fatta di rilievi, fratture, correnti emotive e derive impreviste. L’obiettivo è entrare in questi territori per comprendere come una parola pronunciata possa agire sul corpo, dove possa condurre, in che cosa possa trasformarsi e quali possibilità apra quando viene attraversata senza un’idea precostituita di forma.
Il lavoro non si fonda su un’unica tecnica, ma su un insieme di pratiche che si intrecciano e si contaminano, tra cui: l’eterodirezione, tecnica che ho approfondito nel lavoro con la compagnia Fanny & Alexander di Ravenna, il lavoro con la maschera neutra, tecniche di ascolto profondo, esercizi di presenza scenica e soprattutto un approccio guidato dall’istinto. Queste pratiche non verranno applicate come sistemi rigidi, ma come strumenti flessibili da attraversare e rendere mobili, per lasciare emergere materiali vocali inattesi a partire dall’incontro con espressioni vocali reali, voci di persone vissute o viventi.
Al centro dunque c’è l’attraversamento di presenze vocali concrete: non come imitazione, ma come immersione in una presenza vocale, emotiva e fisica. Si attraversano questi materiali per osservare dove possono sfociare, quali emozioni attivano, quali immagini evocano, quali trasformazioni producono nel corpo di chi le attraversa. Un lavoro sulla propria emissione vocale non intesa come dato stabile, ma come un campo di forze che nasce dal contatto con la voce di un altro essere umano reale, con la sua storia e la sua traccia sonora.
Le mie esperienze sceniche, in particolare “Se questo è Levi” e “Manson”, nascono proprio da qui. In questi progetti ho attraversato, rispettivamente, la voce di Primo Levi e quella di Charles Manson, lasciando che la mia emissione si modellasse in un rapporto di basso rilievo con le loro: una compresenza in cui la mia presenza vocale non sovrasta, ma piuttosto si amalgama e si lascia deformare. Ho esplorato così la complessità, le fratture e le potenzialità emotive e fisiche di queste presenze, senza mai fissarle in una forma imitativa. È da questa esperienza che nasce il laboratorio: un invito a lavorare su materiali vocali di persone reali, come si attraversa un paesaggio, fino a lasciare emergere ciò che accade.
Il laboratorio è quindi un percorso guidato in cui accompagno questo lavoro, mettendo a disposizione il mio percorso e le pratiche maturate nel tempo. L’obiettivo non è “riprodurre” una voce, ma attraversarla fino a far emergere ciò che può accadere nel corpo e nell’immaginazione quando una presenza vocale reale viene abitata.
Ne nasce un lavoro in cui tecnica e istinto convivono senza gerarchie, in cui l’emissione diventa spazio di ricerca e di rischio, e in cui ogni partecipazione è chiamata a esplorare materiali vocali di altri esseri umani come territori vivi, da attraversare e lasciar agire, fino a trasformarli in esperienza personale e irripetibile.
INFORMAZIONI UTILI:
- Giorno della lezione: tutti i Lunedì dalle 21:10 alle 23:10
- Inizio del corso: Lunedì 5 ottobre 2026
- Dove: via del Castoro, 7 – Rimini
- I laboratori annuali si svolgono da ottobre 2026 a maggio 2027.
- Per partecipare ai corsi e laboratori è obbligatoria la tessera soci, anche per la settimana di prova
- La prima settimana, dal 5 ottobre, è gratuita e aperta a tutti, previo tesseramento Tesseramento.
- Prezzo tessera: € 10 ed è valida fino al 31 dicembre 2026
- Rinnovo tessera: Dal 1° gennaio 2027 andrà rinnovata allo stesso prezzo
PREZZO DEL CORSO:
GEOGRAFIE DELLA VOCE
€ 550,00, divisibili in due rate da € 275,00.
In caso di pagamento in unica soluzione: € 500,00.