MANDEL’ŠTAMGRAD

Laboratorio, performance, incontro

a cura di Roberto Paci Dalò e Alyona Shumakova – Giardini Pensili

Dal 19 al 21 dicembre 2025 a Rimini a CastOro Teatro si presenta Mandel’štamgrad: tre giornate di laboratorio attorno alla scrittura del poeta russo Osip Mandel’štam (1891 – 1938), a cura di Roberto Paci Dalò e Alyona Shumakova / Giardini Pensili.

Un laboratorio di teatro, poesia e musica introdotto da visione e ascolto di rari materiali inerenti al periodo storico e culturale (la Russia pre-rivoluzione e l’Unione Sovietica staliniana) per immergerci in tempi e luoghi cruciali per la storia mondiale. Sono evocate figure vicine al poeta quali Anna Achmatova, Marina Cvetaeva, Boris Pasternak, Aleksandr Blok e Nadezhda Mandel’štam. 
Il titolo Mandel’štamgrad (Città di Mandel’štam) evoca città come Leningrad e Stalingrad. Vogliamo così dedicare una nuova città, collocarla nella nostra storia parallela, non a un dittatore bensì a un poeta povero e perseguitato dal regime staliniano, morto di stenti nell’inverno del 1938 mentre era in viaggio verso un gulag in prossimità di Vladivostok, nell’Unione sovietica più orientale.
Per tre giorni Cast Oro Teatro diventa così Mandel’štamgrad e ci permette di visitare questa città russa degli anni Trenta per scoprirne quartieri, odori, parchi, suoni, voci, luoghi e persone.


« Nel suo allungarsi, il poema si va allontanando dalla propria fine e la sua stessa fine sopraggiunge inaspettata, suona come un inizio. » O.M.


Cosa aspettarsi: 
Partecipanti affronteranno il rapporto con i testi mettendo in gioco la voce e il corpo per disegnare corpografie nello spazio del teatro. Insomma per dare suono e carne alle parole adamantine di un autore considerato il più grande poeta russo del Novecento. Nella pratica dell’oralità della poesia, la voce, il suono e la musica sono determinanti per queste giornate di lavoro. Immaginando di creare un coro attorno alla parola poetica e alla sua relazione con spazio, elettronica dal vivo, improvvisazione.


A chi è rivolto: 
a tutte e tutti. Non è necessaria esperienza pregressa.
Musiciste/i sono invitate a portare i loro strumenti (acustici, elettrici o elettronici).
Consigliato abbigliamento comodo.


Domenica 21 dicembre alle 18 verrà presentata la performance MANDEL’ŠTAM seguita da una restituzione scenica a cura dei partecipanti al laboratorio e da un incontro pubblico con Alyona Shumakova.

Inviare lettera motivazionale a info@castoroteatro.it entro le ore 12.00 del 10 dicembre 2025


Bibliografia:
Osip Mandel’štam
L’opera in versi, Giometti & Antonello, 2018 
Il rumore del tempo e altri scritti, 1925, Adelphi, 2012
Quaderni di Mosca, Einaudi, 2021
Viaggio in Armenia, 1933, Adelphi, 1988
Conversazione su Dante, 1933, Adelphi, 2021
Ottanta poesie, Einaudi, 2009
Epistolario. Lettere a Nadja e agli altri (1907-1938), Giometti &
Antonello, 2020

Nadezhda Mandel’štam
Speranza abbandonata, Milano: Edizioni settecolori, 2024

Roberto Paci Dalò è autore, regista, compositore e artista. Dirige Giardini Pensili, compagnia e spazio culturale (Rimini). È un pioniere nell’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito artistico e ha coniato la definizione drammaturgia dei media. Arte, scienza, natura e voce sono le parole chiave della sua ricerca. Il suo lavoro – apprezzato e sostenuto da John Cage, Aleksandr Sokurov, Giorgio Agamben, Giya Kancheli –  è presentato in festival, teatri, biennali, musei in giro per il mondo. Ha ricevuto il premio Berliner Künstlerprogramm des DAAD risiedendo a lungo a Berlino. Nel 2015 riceve il Premio Napoli. Membro di Internationale Heiner Müller Gesellschaft di Berlino e British Cartographic Society di Londra. Roberto ha diretto Anna Bonaiuto, Massimo Popolizio, Franco Branciaroli, Umberto Orsini, Arnoldo Foà, Patrizia Valduga, Marcello Sambati, Roberto Latini, Sandro Lombardi e Enzo Moscato. Collabora come docente a Malagola – Scuola di vocalità e centro studi internazionale sulla voce (Ravenna) e insegna Exhibit Design a Unirsm dove è fondatore e direttore di Usmaradio – Centro di ricerca per la radiofonia. Tra i suoi testi: Deleuze, Guattari e la musica elettronica (con E. Quinz, Cronopio 2006), Filmnero (Marsèll 2016), Ombre (Quodlibet 2019), eBAU (Quodlibet 2024).

Alyona Shumakova, nata a Mosca nel 1972, vive in Italia dal 1997. Alyona si è laureata all’Università di Urbino e ha lavorato presso la Cineteca di Bologna. Dal 2002 lavora come programmatrice, selezionando film provenienti dall’Europa dell’Est e dall’ex URSS per vari festival (Alpe Adria Cinema di Trieste, Mostra del Cinema di Venezia, Festival del Cinema di Roma, festival di Pechino e Pingyao) e curando retrospettive in Italia e all’estero. Come traduttrice, Alyona ha collaborato con festival e gruppi teatrali; ha ricevuto un premio per la traduzione di Ossigeno di Ivan Vyrypaev e un riconoscimento dalla Fondazione Eltsin per la traduzione del libro di Aleksandr Sokurov Nel mezzo dell’oceano. Attualmente seleziona film per la Quinzaine des Cinéastes, sezione parallela del Festival di Cannes.

La compagnia interdisciplinare Giardini Pensili è stata fondata nel 1985 e ha presentato spettacoli in festival, teatri, biennali e musei in tutto il mondo. Nei suoi progetti ha messo in relazione parola, voce, tecnologie digitali e analogiche, realizzando progetti pionieristici anche attraverso la radiofonia e l’utilizzo dell’Internet degli albori come strumento drammaturgico.

INFORMAZIONI UTILI:

  • Venerdì 19 dicembre 18:00–21:00
  • Sabato 20 dicembre 10:00–18:00
  • Domenica 21 dicembre 14:00–20:00
  • Dove: via del Castoro, 7 – Rimini
  • Sconto del 10% sul prezzo del secondo workshop a cui ci si iscrive

PREZZO DEL WORKSHOP:

  • MANDEL’ŠTAMGRAD: € 100,00